Oggi ho fatto una considerazione in merito al karma, quella cosa indiana, tipo boomerang, che tutto torna, tutte le tue malefatte o tutti i tuoi meriti verranno ripagati con la stessa moneta. Soprattutto in oriente la gente sta attenta a come si comporta perché sa già che prima o poi il male che fa gli tornerà, se ruba gli verrà sottratto, se ama verrà amato. E la considerazione? Semplice non credo che il karma sia qualcosa che prima o poi torna, una punizione dilatata nel tempo, una spada che pende sulla nostra testa e quando meno te l’aspetti cade a tranciarti la giugulare! Il karma è qualcosa di istantaneo che cambia all’istante la tua coscienza quindi la tua relazione con l’esterno mentre la vivi, cioè in ogni istante le nostre azioni plasmano il nostro essere, modificano la nostra coscienza e noi non siamo più gli stessi. Per esempio se ci sorprendiamo a raccontare una palla mostruosa e il nostro interlocutore se la beve, anche se non ce ne rendiamo conto subito a livello vibrazionale il nostro cervello, ha registrato che in fondo in fondo anche se era mostruosa la palla è stata creduta e quindi ci sentiamo “autorizzati” in qualche modo a riproporla anche in un futuro! Ecco fatto! Non siamo più come prima, è cambiata la nostra idea sull’onestà. … se accettiamo una modesta mazzetta ( tanto per toccare un tema di attualità ) magari in un momento di difficoltà economica, la mente ci scusa, ci concede le attenuanti generiche e così facendo istantaneamente cambia la nostra idea di onestà e automaticamente ci predisponiamo ad accettare un’altra tangente magari più consistente … Il karma è sempre qui e lo possiamo naturalmente cambiare in ogni momento volgendo in meglio le nostre azioni, magari evitando le tentazioni e rifiutando la mazzetta! In fondo cosa intendeva Gesù con “dì una sola parola e l’anima tua sarà salva”? secondo me intendeva spazzare via l’idea del karma perché in ogni istante della nostra vita noi possiamo essere completamente diversi da come eravamo prima, quindi il karma non esiste o esiste sempre e può sempre essere cambiato, secondo me. Ciao.
lunedì 20 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
Arrendersi all'Amore
Molti sono consapevoli della loro resistenza,
e vorrebbero arrendersi, ma non sanno come.
La sola vera barriera alla resa è il non vedere
la storia sottostante che ti racconti sulla paura
e i pericoli dell’arrendere tutto all’amore.
E nel grado che ti trattieni dall’arrendere tutto all’amore
in quel grado soffri. Il grado in cui cerchi di mantenere la storia
di chi pensi di essere è il grado in cui ti senti isolato dall’amore.
Fino a che non realizzi che: “Voglio la verità, che è amore,
più di ogni cosa”, ti vivrai come separato dall’amore.
L’amore è
La verità, Dio e il Sé sono aspetti dell’amore.
Gangaji
lunedì 30 gennaio 2012
Pensiero creativo e coercitivo
martedì 10 maggio 2011
Quello che fa la differenza
lunedì 11 aprile 2011
domenica 20 marzo 2011
Tutto parla di noi, basta saper ascoltare.
Oggi mi hanno dato del pazzo! La prima volta pensavo che il sig. XXX si riferisse al fatto che solo un pazzo come me poteva dedicare tanti anni della sua vita in una impresa folle come la ristrutturazione di Rogheta... passate due ore, al momento di salutarci, il XXX ha ripetuto che io sono pazzo, alterandosi in volto e alzando anche un tantino la voce ... poi ha aggiunto che anche lui è pazzo ... Non avevo dubbi sulla vera identità del pazzo, chissà se XXX ci arriverà mai o se continuerà a stare nel suo beato mondo!
venerdì 18 marzo 2011
starò qui una settimana
sabato 5 marzo 2011
giovedì 3 marzo 2011
citazione di Milena Gabanelli
martedì 1 marzo 2011
BIO VACANZA DI PRIMAVERA con UGO RIZZO
BIO VACANZA DI PRIMAVERA
Ponte di Pasqua
dal 22 al 25 aprile 2011
Tre giorni insieme nell'eremo di Rogheta, un piccolo paradiso tra Volterra e il mare.
Biodanza, Meditazione, Natura
e Amore
> VAI AL SITO DI ROGHETA
...e inizia a deliziare con la mente la tua anima e i tuoi sensi!!
UN NUOVO MERAVIGLIOSO LUOGO PER ONORARE LA VITA.
Rogheta è l'Eremo di un mio caro amico, Francesco Signore.
E' lui il creatore e il custode di questo posto.
Un uomo geniale con una missione da compiere: far rivivere Rogheta.
E Francesco, in lunghi anni di cura maniacale e certosina, ha alla fine ricreato un luogo che difficilmente uscirà dai nostri cuori dopo che lo avremo scoperto e vissuto.
Rogheta è una dimensione dell'anima, un ricordo primordiale.
E' la serenità, la magia delle stelle, la totale assenza di fonti di inquinamento, la pace del bosco, la cura dei particolari, il silenzio, la sorpresa, la pienezza...
A Rogheta tutto si ferma per dare spazio ad una sola cosa: la Vita!
E noi ci saremo.
Per una Pasqua indimenticabile!
Ugo
L'ESPERIENZA CHE VIVREMO
Biodanza, meditazione, natura, amore.
Cosa aggiungere...?
Solo sottolineare che l'intento sarà quello di creare uno spazio sacro nel quale fluire dolcemente tra i momenti aggreganti e gioiosi della Biodanza e i momenti dedicati alla cura del nostro cuore e alle sue tante connessioni con l'invisibile..
Ugo
PERCHE' FARE UNA BIOVACANZA?
Perchè è molto di più di una normale vacanza.
Una Biovacanza offre tutto il meglio di ciò che una vacanza può regalare (località prestigiosa, struttura bellissima, ottima cucina) ma con in più uno spazio quotidiano di incontro (la biodanza) per vivere insieme esperienze che aumentino il piacere e il benessere esistenziale.
FARE BIODANZA IN VACANZA.
UNA ESPLOSIONE DI GIOIA, DI INCONTRI E DI VITA
Attraverso le BioVacanze si ritrova il grande piacere della vita di gruppo.
Perchè il potersi incontrare, conoscere e scambiare emozioni, trasforma la vacanza anche in un profondo ed entusiasmante momento di scoperta e di crescita personale.
Biodanza è forse oggi l'attività di gruppo più gioiosa ed efficace per favorire facilitare una comunicazione umana piena di significato e di senso.
CHE COSA FAREMO IN QUESTO SPECIALE WEEK END?
Almeno una sessione di Biodanza® al giorno
Biodanza nella NATURA
Meditazioni e momenti di raccoglimento
Birdwatching con l'assistenza di una guida naturalista amica di Francesco
Colazioni, pranzi e cene insieme, all'aperto e al chiuso, nello scenario mozzafiato della riserva naturale di Monterufoli
Passeggiate, risveglio muscolare, saluto al sole...e quant'altro ci suggerirà la nostra creatività applicata al piacere e al benessere del corpo.
Bagni di sole e di luce...
Tempo...tanto tempo per occuparci di noi e dei nostri piaceri più semplici: rallentare, riposare, leggere, parlare, gustarsi in silenzio un buon bicchier di vino....
A richiesta sessioni individuali di Astrologia Evolutiva con Manuela Caregnato
LA CUCINA
Avremo una sopraffina cuoca toscana che si occuperà del nostro palato.
Con una cucina tipica a prevalenza vegetariana (ma molto appetitosa) ma anche con la possibilità di fare più di un escursione nella tradizione toscana più pura.
Quindi preparatevi...altra grande esperienza culinaria!
COSTI
Il costo del pacchetto comprende 3 giorni di PENSIONE COMPLETA, tutti gli appuntamenti con la Biodanza e tutti i momenti divulgativi legati ad altre eventuali attività olistiche.
Acqua e vino a tavola sono inclusi.
I prezzi variano a seconda del tipo di camera:
- 1 camera matrimoniale: 410 euro a persona
- 4 camere da 4 posti (2 letti più due divani-letto): euro 380 a persona
- 1 camera da 6 posti (3 letti a castello): euro 350 a persona
Arrivo il venerdi (anche in giornata) sapendo che il pacchetto inizia dalla cena.
Attenzione: MAX 20 posti prenotabili!
COME ARRIVARE
Vai direttamente sul sito di Rogheta:
www.rogheta.com
VIAGGIA CON ALTRI PARTECIPANTI!
Per avere l'occasione di dividere le spese di viaggio e conoscere in anticipo alcuni dei partecipanti alla vacanza, le persone provenienti dalle stese località verranno messe in contatto tra loro.
Prenotazioni e Ulteriori Informazioni
Segreteria Tel. 0331-98.72.76 Cell. 347-38.25.882
Iscrizione via internet (si riceverà conferma dell'iscrizione con una mail di risposta)
lunedì 28 febbraio 2011
Un pensiero al giorno
domenica 27 febbraio 2011
VI PROPONGO UN SEMINARIO-NON SEMINARIO
A volte, anche se raramente, mi viene in mente che quello che sto facendo è proprio la cosa giusta che sto facendo, anzi delle volte penso addirittura che sia l’unica cosa giusta che possa fare proprio in quel momento che la sto facendo, … a volte mi voglio proprio bene perché, a volte, non mi giudico!
Altre volte mi viene il sospetto che la vera fregatura sia proprio quella di valutare giusta o sbagliata, buona o cattiva l’azione, il pensiero che sto compiendo.
Però mi hanno fatto così, cosa ci posso fare?
Mi hanno fatto con una testa votata al giudizio, votata alla consunzione dei propri giorni nella ricerca di un modo giusto di agire, di porsi, di relazionarsi.
Che palle!
Devo ammettere che a mio avviso la più grande paura di coloro che hanno già tutto ( tetto, letto, cibo, mutande e altro di cui coprirsi ) è proprio quella del giudizio.
O forse è una peculiarità della mentalità cosiddetta cattolica …
Vorrei organizzare un seminario per capire se serve fare un seminario, qualcosa che ci dia la possibilità di essere soli con noi stessi con i nostri limiti e che ci faccia capire se sono davvero limiti o protezioni se sono davvero paure o credenze assimilate.
Un seminario sulla libertà di essere chi si è con tutto quello che si è che si ha.
Mi piacerebbe portarvi in un luogo adatto allo scopo, Rogheta è fuori dalla civiltà in un bosco lontano da tutto e da tutti, e darvi la libertà per due o tre giorni di fare quello che vi viene in testa.
Senza telefonini e senza orari.
Liberi di passeggiare di fumare di cantare di ballare di scrivere di suonare di gridare a squarciagola, liberi di essere quelli che si è, di accettarsi per quello che si è.
Un seminario verso l’accettazione, verso la liberazione.
Due o tre giorni per prendere una boccata di ossigeno, per regalarsi quel dolcetto o quella trasgressione, o quello che non si ha tempo di ascoltare nella quotidianità delle nostre giornate lavorative.
Vi metto a disposizione cibo pronto o da cucinare e una sala dove condividere le esperienze, io faccio da innesco, do fuoco alla miccia e poi stiamo a vedere cosa viene fuori da ognuno di noi senza alcuno scopo finalità o obiettivo.
Due o tre giorni di vacanza, di vacazio, di vuoto, di ri-appropriazione del tempo perduto del silenzio perduto.
Un seminario non seminario, per chi è stanco di seguire metodi maestri discipline forum … spegniamo per tre giorni il giudizio, le valutazioni, le critiche, la mente.
Ecco tre giorni senza mente solo con quello che viene fuori da ognuno di noi, solo osservazione distaccata delle nostre sfaccettature caratteriali senza giudizio così come viene.
Tutti a Rogheta dal 13 al 16 maggio 2011.
lunedì 22 marzo 2010
domenica 24 gennaio 2010
Pensieri acchiappati al volo
Lo scorrere della strada sotto di me mi consente con calma di rivedere scene, riconsiderare opinioni, rimuginare incomprensioni, meditare, in breve me la canto e me la suono e a volte mi stupisco delle conclusioni che traggo.
Così oggi, il viaggio era più lungo del solito e potevo stare con i miei pensieri ben più a lungo della quotidiana seduta, come un fulmine è arrivata l’intuizione che mi ha spinto a scrivere queste poche righe.
Viaggiavo tra Sarzana e Pisa e mentalmente tornavo su un argomento a me caro e cioè che non sono i fatti in sé che turbano gli uomini, ma i giudizi che gli uomini formulano sui fatti.
Pensavo che il considerarsi felici o meno, preoccupati o meno, dipende solo dalla scelta che si fa della propria condizione emotiva; non solo le opinioni sui fatti influenzano gli uomini ma soprattutto le scelte!
Poniamo che, costretto a gonfiare un palloncino, quella che era una bella serata tra amici si trasformi in un inferno ed io giustamente mi incazzo come una iena … però poniamo che quel grappino mi abbia anche dato la giusta euforia, la giusta dose di humor per cui riesco a vedere i fatti in maniera distaccata, che abbia la capacità ( santa Nonino! ) di osservare dal di fuori quella che è stata un’infamia, un’ingiustizia senza fine …. ecco che potrei cominciare a ridere della situazione e a considerare in positivo un periodo di riposo forzato …
E' accaduto che non mi sono fatto alcuna opinione sul fatto ed in più ho scelto di trasformarlo in positivo!
Poniamo adesso il caso di una persona felice che si chiede perché proprio a lei tanta felicità mentre nel mondo c’è tanta sofferenza … possiamo definire questa una persona felice?
Una mamma che si preoccupa costantemente della salute o sul futuro dei figli mentre a loro non manca niente … è una persona felice questa?
Concludendo? Se uno è infelice ma non se ne cruccia e accetta l’infelicità come uno stato emozionale dei tanti possibili, in assoluto non potrà definirsi infelice perché la definizione di come sta non gli interessa: semplicemente sta, non bene, non male … e qui torniamo alla Chiesa del Sostantivo a cui rimando la lettura .
giovedì 31 dicembre 2009
New Curch Foudation continua
È stata una faticaccia, a volte sono riuscito e tante altre no. Come fa il figlio di due campani a non essere ipercritico, a non valutare tutto a non giudicare continuamente comportamenti atteggiamenti, prese di posizioni, come faccio a non esprimere dissensi o opinioni etichettandole e qualificandole? Come faccio a non pensare che quegli stivali sono improponibili con quel cappotto o che quel fondotinta è troppo marcato o che la velina è bellina e la vecchietta è rugosa, che il risotto è salato e le penne sono troppo arrabbiate?!? Come si fa? Non si fa, oppure si fa e poi si lascia e poi si rifà! Io non mollo perché è una scuola di auto osservazione che penso mi porterà gradualmente a non parlare più ( con immenso piacere della moglie, dei collaboratori, dei figli, dei clienti, di Roger che potrà così finire di mangiarsi in santa pace le gambe del divano ) …
Già, il parlare, ne parliamo?
Parliamo di quando le lingue sono state confuse?
Parliamo dei danni creati dai nostri concetti e dalle nostre idee su quelle che dovrebbe essere la realtà circostante?
Abolire l’aggettivo in ultima istanza rappresenta abolire il giudizio, la valutazione, la “soggettivizzazione” della realtà reale.
… però adesso qualcuno di sotto sta preparando il cenone e smetto ma mi riprometto di continuare sull’argomento almeno fin quando non avrò almeno tre adepti.
domenica 6 dicembre 2009
New Curch Foudation
Crescendo le mie ambizioni si sono ridimensionate e oggi mi accontenterei di fondare un movimento.
Per essere accettato e riconosciuto come leader però devo prepararmi a rispondere e tutte le osservazioni che mi verranno fatte, dovrò essere pronto a consigliare i miei adepti sulle difficoltà che si presenteranno loro durante il cammino e dovrò essere il loro faro, il loro ispiratore … quindi è bene che, prima di raccogliere i consensi, faccia prima io il percorso esperienziale attraverso la dottrina che proporrò.
Ecco sono pronto, alle 15:49 del 6 dicembre 2009 inizio l’esperimento su cui fonderò il mio movimento e vi terrò aggiornati sugli sviluppi.
Ai più curiosi anticipo il nome della chiesa:
la chiesa del sostantivo e del verbo
del sostantivo perché è qualcosa provvisto di sostanza, qualcosa di reale, di concreto di cui si può parlare, qualcosa di tangibile, sotto i nostri occhi e …
del verbo perché assieme ai sostantivi sono gli elementi primari di una lingua e costituiscono il pilastro su cui la frase si costruisce.
La chiesa del sostantivo in opposizione alla chiesa dell’aggettivo qualificativo ( mi pare la logica conseguenza, accesa la luce, compare l’ombra ) e poi non si è mai vista una chiesa che si rispetti che non abbia i suoi oppositori, detrattori e nemici, il mio nemico quindi sarà l’aggettivo qualificativo! Il mio esperimento sarà di porre attenzione al mio parlare cercando di evitare di usare gli aggettivi qualificativi e di dirvi come ci si sente, cosa accade e come si sta senza più pensare che qualcosa sia più alta di qualcos’altra, che il mio cellulare sia più bello del tuo, che il mio pensiero sia giusto e il tuo sbagliato. Voglio provare per un po’ a non discriminare attraverso valutazioni di qualsiasi genere o natura, le cose ( i sostantivi ) sono quelle che sono, un tavolo è un tavolo, sia che sia di marmo sia che sia di legno sia che traballi o stia ben saldo, sia che abbia quattro gambe o che ne abbia sei! Io ci provo, se qualcuno vuole unirsi alla compagnia sarà bello confrontarsi dopo queste feste natalizie in cui si mangerà di tutto e ci regaleranno di tutto e tutto ciò sarò più buono, più bello e più appetitoso di qualcos’altro!
sabato 23 maggio 2009
... e se fosse tutto un bluff?!
Ero da poco morto e stavo viaggiando speditamente alla volta di San Pietro che, prima di ammettermi in paradiso, mi avrebbe interrogato e giudicato.
Salivo contento quando d’un tratto mi sovvengono le immagini che da bambino mi ero fatto di San Pietro con le chiavi del Paradiso in mano … San Pietro mi avrebbe fatto entrare solo dopo avermi giudicato idoneo … cazzarola … ancora! Ma non è mai finita! Non voglio ancora giudizi valutazioni prese di posizioni, non mi interessano altri esami … meglio l’inferno! Troverò sicuramente da divertirmi di più, ho passato una vita nel timore di Dio, del giudizio, della Geenna, ho passato una vita a stare attento a quello che dicevo, a come mi comportavo a impegnarmi a non scontentare nessuno e adesso ancora un tribunale … però la prassi è questa, anche sulla terra sei considerato innocente fino a prova contraria quindi accettiamo di andare al giudizio, magari sarà in buona San Pietro oggi, magari trovo anche Gesù, il profeta dell’amore che non considererà gravi i miei peccati … sai come si dice sulla terra, la speranza è l’ultima a morire!
Così arrivo davanti a San Pietro che è uguale a quello della pubblicità della Lavazza, e anche il cancello è lo stesso dello spot … chissà come avranno fatto i pubblicitari ad essere così precisi nella descrizione, mah!? Misteri.
“Ciao San Pietro”, mi è venuto così tanto fra tre minuti mi avrebbe mandato all’inferno …
E Peter mi pianta subito gli occhi addosso, pari pari lo sguardo scrutatore di mia madre quando voleva sapere qualcosa di cui non era certa, mi guardava e non parlava ma i suoi occhi dicevano: confessa, sei stato tu a togliermi le 50 lire dal borsellino? Non ne era sicura ma lo sguardo serviva a intimorirmi e a indurre una confessione spontanea che spesso arrivava perché la mamma sapeva, perché Dio sapeva! Ecco, ancora lo stesso sguardo e non potevo distoglierlo anzi sentivo delle voci avvicinarsi, e erano di Dio e del suo amato Figlio che tornavano da una passeggiata così mi guardano in tre e io mi faccio sempre più piccolo, regredisco ai primi scappellotti, alle prime tirate di orecchie, alle prime sgridate … poi avverto in loro un cambiamento, mi pare che si stiano intenerendo di questa piccola creatura e gli sguardi diventano ammiccanti, guardano prima me e poi si guardano loro negli occhi, poi Dio accenna un sorriso che mi spiazza, mi confonde, mi induce altri dubbi, remore e paure.E sembrano divertirsi i tre, guardano questo morto impaurito e poi fra di loro sorridono e poi riguardano me e riprendono a ridere, e adesso sento le loro risate farsi più forti e poi smettono di guardarmi e cominciano a scompisciarsi e a tenersi la pancia, ridono a crepapelle ( bella morte ma lasciamo stare adesso ) e ridono ridono ridono e la risata comincia a diffondersi nell’aria e riempie tutto lo spazio e viaggia nello spazio e abbraccia altri soli, altri mondi, altri pianeti e mi torna alla mente il ricordo di quando in auto sentivo la musica a palla entrarmi nella pancia e nelle ossa così comincio a guardarli e a ridere anche io e rido rido rido da spanciarmi da indolenzirmi la mascella e resto incredulo a quello che sta succedendo finchè un altro dubbio mi si insinua: vuoi vedere che quella del giudizio era tutta una balla inventata dai preti e usata dalle mamme per tenere il controllo sull’umanità? Ma vuoi vedere che ho passato una vita di inferno solo perché faceva comodo a qualcuno? Adesso torno giù e lo dico ai miei figli, almeno salvo loro due ai quali ho raccontato la stessa palla che ho imparata da mia mamma …
mercoledì 8 aprile 2009
Pinuccia lascia una testimonianza
Grazie per le sensazioni.
Vissi Rogheta
tre giorni appena
un sussulto di vita
all’anima serena.
Dono d’estasi al sentimento, al cuore
da naturale bellezza circondato
avido di cercato e appagato amore
con occhio percepito e catturato.
Superba, bella, altera ti presenti
e come bella donna i fianchi solidi esponi
sicura di te ai del clima cambiamenti
e susciti emozioni forti, riflessioni:
ti circonda la brezza di fredde notti replicate
e baciano le tue pietre i raggi del sol appena sorto
e nuove albe sempre rinnovate
catturano del cocente…. il calor fino al tramonto.
L’intorno non è da meno, il cielo è aperto
il vento, brezza fra i lecci è fruscio ovattato
nulla limita lo sguardo, tutto è scoperto
e solo dal rapace libero è attraversato.
Stolto è colui che non sa guardare
benché da tanta bellezza circondato
e l’uomo interiore quindi appagare
da cose di fattura umana e dal creato.
Rogheta, una realtà in più per apprezzare
il “disegno divino” rivelato in noi con le Sue qualità
Colui che ci ha dato la capacità di progettare e realizzare
e godere anche di “tangibili” realtà.
Grazie Franco! Con sincera gratitudine Pinuccia Illari



